venerdì, giugno 06, 2008, ore 20:24
postato da whitesnow in poesia, poesie sognantiP.link

Sussurro proviene dall'alto
alzo gli occhi
dai grossi rami di una vecchia quercia
una foglia cade
senza fare rumore
sfiora la mia mano

silenzio ora
non mi muovo
forse dovrei,
nella notte che incombe,
scappare

Speranza prima soffocata
danza libera nel vento
portandomi con sè...

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domenica, aprile 06, 2008, ore 11:36
postato da privateoutrage in poesia, poesie sognantiP.link

Questa la dedico a te... perchè sei me. Perchè siamo noi. Auguri


Un attimo tiene in bilico la mia fede

Chiudo gli occhi

Ora sei qui

Il mare negli occhi
Il fuoco fra i capelli
L'odore

Quell'odore fra le dita che smuove le spiagge

Una rosa
Delicata
Profumata

Osservo

Con una parola
Con una soffio
Accadi

Imparo ad osservare
Sul letto
Ogni gesto
Di poesia
Che appare
In te

Quando

Rapita

Riesci

A guardare

La mia anima

 


lunedì, marzo 06, 2006, ore 22:32
postato da whitesnow in riflessioni, poesie sognantiP.link

La tristezza è più facile perchè è una resa,
io dico,
trova il tempo di ballare...
..da sola...
con una mano che si agita nell'aria...
(Elizabethtown)


lunedì, febbraio 20, 2006, ore 01:55
postato da usermax in poesie sognantiP.link

eravamo da soli e poi no
con i pacchi di libri e i vestiti
da spostare di fianco alla vita
per far spazio agli sguardi
e spingere indietro e in avanti
la poltrona dagli alti braccioli
fino ad allora silenzi
e poi di nuovo altra gente
chi aspetta e chi sa
chi immagina e spera
qualcosa di noi che non c'è
ancora

eravamo a portata di mano
ed infatti un invito arrivava
dal fondo di un gruppo di voci
- ma cosa aspettate? - diceva
e allora io mollo il mio peso
il tavolo-ostacolo aggiro correndo
ti stringo ed è un bacio
ti sento provarci ma poi ti ritrai
-
non è che mi piaccia poi tanto
io voglio restar senza fiato
-
è una prova anche mia pur debole
ancora

e siamo soli di nuovo
sulla poltrona di sbieco
i tuoi occhi più seri mi scrutano
sei sopra di me e già lontana
- non voglio la panna sul cioccolato -
mi avverti e ti credo sincera
-
voglio il sale e il sudore - mi dici
io porto una mano sul viso
a coprire le rughe e le lacrime
- grazie lo stesso e di tutto -
un sogno è durata ed è vita
di nuovo

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martedì, gennaio 24, 2006, ore 14:29
postato da camozzi in poesie sognantiP.link

India - foto di Fulvio Zubiani

 

I
Il ricordo! Perenne rampicante
del fiore divino, che profuma
dolentemente quel che abbraccia!
 
II
Molteplice rete, che non sa,
nel suo frascame, se è
musica, profumo, colore, amore,
o morte!
Pioggia costante
- scheletro fiorito della fronte -
di rose, di stelle. di occhi, di ali,
con un pezzo d'infinito
arcobaleno!
 
III
Ricordo, amore che non muore mai,
con un incanto quasi in sogno;
amore che non muore mai, in un primo mattino
che resta così reale come il sogno;
amante sveglio,
luna del sole,
rete di nudi di stelle,
mare di onde di baci,
aurora bambina, in una cuna che culli,
senza che muoia mai, il tramonto!
 
Il ricordo (13)
               J.R. Jiménez

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martedì, novembre 08, 2005, ore 17:59
postato da camozzi in poesie sognantiP.link

 

Nel silenzio sei
presente luminoso,
anima sola.


Maria Cecilia Camozzi




giovedì, agosto 25, 2005, ore 10:38
postato da privateoutrage in desideri e emozioni, poesie sognantiP.link

Incontri

Corro verso te... non so chi sei

Dubbi
Possibilità
Vie
Pensieri

Giochi
Sole
Sabbia
Strade infinite

Ho visto un deserto pieno di vita.
Ho scoperto il tempo prima ancora che cominciasse.
Ho guardato un uomo che piangeva.
Ho sentito il cielo dietro una nuvola.

Ho toccato la vita


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martedì, giugno 28, 2005, ore 19:27
postato da privateoutrage in poesie sognanti, voglia di sognareP.link

Lascia andare la paura...
Osserva...
Pace...

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venerdì, giugno 10, 2005, ore 11:42
postato da privateoutrage in poesie sognantiP.link

Ad alcuni era stato proibito un sogno. Un tempo pensavo che fosse stato giusto così. Poi mi guardai attorno e così vidi. Vidi qualcosa che continuamente tornava e mai moriva. Ora capisco cosa fosse. Era la nostra stessa vita che incessantemente ritorna  in ogni istante. 
Ad alcuni era stato proibito un sogno e così su questa nuova realtà il loro corpo si era addormentato. Una nuova realtà che li obbligava ad agire in continuo suggerendogli di uscire da questa eternità. Avevano lottato ma si erano arresi. E sulla sconfitta da essi stessi inflitta avevano costruito le loro case. 
Ancora non comprendo bene. So però che si ripete in eterno. E so anche che c'è un passaggio che conduce fuori. Un passaggio sempre aperto. Vederlo significa vedere se stessi. E questo fa paura. Superare questa paura significa uscire dalla ruota.


Rivoluzione

Seduto
In cima al colle
Aspettando
Che tu aprissi
Una porta
Già aperta
Bussavo

Guardando
Me stesso
Ho aspettato
Il momento
Mai giunto

Silenzi
Di voci
Mai create

Un sogno
Caduto
Dentro me

Mai più




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martedì, maggio 31, 2005, ore 19:34
postato da whitesnow in poesie sognantiP.link

Luce
illumina
tutto
me
no....
frammenti
di luce...
li ammiro da lontano

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