mercoledì, settembre 29, 2004, ore 18:25
postato da giornitristi in • P.link

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sorrido alla vita con cautela...

Mi prometto di guardare con attenzione alla mia insoddisfazione di viverla.

L ho sempre apprezzata poco in questi ultimi anni...sentendomi solo in colpa per chi lotta per poterla vivere.

Devo imparare ad amarla.

Anzi,devo abituarmi a conviverci.

In questi questi giorni ho vissuto con freddezza e impassibilità,quasi a volerla sfidare.

Dentro di me ho provato gelo.

Non mi riconosco.

Io,tenera e dolcissima ele!

Non so più chi sono e combatto contro me stessa.

Rivoglio il mio essere,quello che ha fatto parte per sempre di me.

Rivoglio il calore della mia anima,sentirmi leggera e volare nei colori intensi della vita.


lunedì, settembre 27, 2004, ore 20:57
postato da milisa in poesie sognantiP.link

La morte scrive,scrive.
Oggi è giunto da me un olivo parlante,e ha detto:
"La vita è un passaggio dal nulla
al nulla".
Ma come si può dire una cosa del genere
a qualcuno?Il paesaggio si dispiega
come le pagine di un libro.Ein Nervenreiz.Un état d'ame.
Non abbiamo capito niente.Così è.
Quanto c'è fra le righe del paesaggio
non si lascia leggere.Noi dispieghiamo i punti
in stelle,e gli ospiti tornano
dalla passeggiata serale col panico negli occhi e gli abiti
macchiati di vino.

_MORTEN SONDERGAARD_

Sto scoprendo poeti contemporanei veramente interessanti...Questa poesia è solo un piccolo estratto di un opera ben più ampia.Letta da sola suona strana.Ma la trovo bella comunque.Certo è che il significato vero va ricercato nell'opera intera.Provocante il verso "La vita è un passaggio dal nulla al nulla".
commenti commenti (popup)

lunedì, settembre 27, 2004, ore 13:40
postato da spin_writer in • P.link

il tempo non è una dimensione,
non è un'unità di misura
non è un'intervallo tra due punti..
tantomeno fra due avvenimenti...
non misura le cose ed il loro susseguirsi...
non dilata le cose...
non ridimensiona i sentimenti...
non darà ragione di nulla a nessuno..
non corre, se non siamo noi a farlo...
non passa...
è swing...
improvvisazione..
la nostra coscienza...

amen fratello!
commenti commenti (popup)

sabato, settembre 25, 2004, ore 10:03
postato da mexicana99 in voglia di sognareP.link

 

 

 buona domenica

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

(Cardarelli)












commenti commenti (popup)

giovedì, settembre 23, 2004, ore 11:09
postato da BESTIO in • P.link

IL SENSO DELLA SCRITTURA.

(QUANDO LA SCRITTURA MI FA SENSO)

 

-A volte mi pesa scrivere.-

-Non farlo, allora, nessuno ti obbliga.-

-Grazie, sei davvero incoraggiante, stimolante, è un piacere parlare con te.-

 

Che senso ha scrivere

Qualunque cosa

In giorni come questi?

 

Bruciano le case e i corpi di Beslan

Rivoli di sangue di uomini sgozzati in Iraq

Ancora nascono deformi a Hiroshima e Nagasachi

In Africa si lavora di machete

Ancora puzza il Vietnam di napalm

Qualcuno compra gli organi al mercato

Ho visto schiave nuove sotto i ponti

Minacce per girare il capo altrove

 

Qualunque cosa scrivere

In giorni come questi

Che senso ha

 

E ridere, e piangere..

Piangiamo più spesso per un film che per un uomo in strada

 

Che senso scrivere Qualunque cosa in questi giorni…

 

E poi ti guardi indietro,

neanche troppo lontano,

e vedi anime in fila verso i forni

e coperte infette da regalare agli indios

e pali da infilarci corpi

e croci

e altari a cui sacrificare il bene..

 

scrivere scrivERE scriVERE ScRiVeRe…

 

però parole vere

le ho lette respirate

mi hanno fatto credere, sperare in altri mondi

pure poesie liquide e fresche

bevute avidamente dall’anima assetata

parole libri scritti in quei momenti

mentre qualcuno muore un altro sogna

qualcuno nasce spera vive e scrive.

 

Io scrivo.

Ne ho bisogno.

 

Un pò di luce filtra e squarcia il velo

E amo immaginare di un’altrove

In cui ciò che scriviamo sia reale

E i nostri giorni solo brutti sogni

Da cancellare e riderne nel sole.

 

Grazie. A tutti, davvero.


mercoledì, settembre 22, 2004, ore 22:47
postato da FedKiKa in poesie sognantiP.link

Il tuo sorriso
-Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.























































commenti commenti (popup)

martedì, settembre 21, 2004, ore 15:42
postato da zachy in • P.link

 

 

 

 

 

 

 

 

Les sanglots longs des violons de l'automne,

blessent mon coeur d'une langueur monotone.

Paul Verlaine


martedì, settembre 21, 2004, ore 14:39
postato da forsepotrei in sogni oniriciP.link

Scontro di... desideri?

Un sogno che si è ripetuto tante volte negli ultimi tempi. Sarà la violenza delle immagini televisive, sarà che sono solo un po' ansiosa, ma spesso ho sognato di assistere ad un terribile e rovinoso scontro fra aerei. Erano una sorta di frecce tricolori, piccoli aerei monoposto, che compivano acrobazie nell'aria mentre io stavo a guardarli preoccupata. E sul più bello, dopo una serie di manovre azzardate, che già mi facevano sudare... zac! si scontravano e cadevano in pezzi bruciando... Io, terrorizzata, pensavo solo ai piloti morti per un gioco troppo rischioso...
Quel che mi meraviglia è che anche altre volte ho sognato di aerei che si schiantavano contro case, ma io, pur provando un'ovvia sensazione terrore, ero sempre al sicuro, assistevo da lontano all'orrore. Forse, se fossi stata coinvolta nel disastro la paura sarebbe stata troppo grande, non l'avrei tollerata.

Ma un po' di giorni fa, l'ultima volta che ho fatto questo sogno, all'alba, ho deciso di interrogarmi e di non alzarmi dal letto finché non avessi capito il significato di quelle immagini ricorrenti.
E ho pensato che forse non stavo sognando di un disastro esterno a me, ma stavo assistendo immobile ad uno scontro tra sentimenti interni, che mi dilaniavano e mi facevano sentire in conflitto. Da una parte la voglia di essere una persona sempre disponibile e sorridente, un punto d'appoggio per gli altri, dall'altra la innata tendenza alla solitudine e, perché non ammetterlo? all'egoismo! Ho capito che forse in questo periodo rivoluzionario per la mia vita, avevo più bisogno di coltivare i miei spazi, sia rispetto agli amici che nel rapporto di coppia, e non dovevo sentirmi in colpa per questo, altrimenti quello scontro si sarebbe ripetuto all'infinito.
Non so se la mia interpretazione era giusta; fatto sta che da quando ci ho pensato, il sogno non si è ripresentato più.

Chi sa se qualcuno sa suggerirmi qualcosa a proposito di questo strano sogno, che spero di non fare più perché è veramente angosciante. Io sono contenta di aver capito, grazie ad esso, qualcosa in più di me stessa.






commenti commenti (popup)

lunedì, settembre 20, 2004, ore 07:44
postato da zabbio in sogni oniriciP.link

Puntino e Quadrato

Qui immobile, invaso da un pensiero. Guardo lontano il cielo dell’alba, cielo immenso, mi ricopre tutto. Ripeto in mente quei vecchi versi, scritti nel ’94; mi sento sopraffatto da un peso, un peso enorme e completo, un quadrato che mi avvolge, e poi fisso un punto lì, all’orizzonte, fra il cielo e i campi coltivati, e focalizzo questo quadrato: è solo un puntino, un atomo densissimo che, in realtà, non si trova fuori (e sopra) di me, ma dentro, dentro il mio pensiero.
Ripasso nella mente quelle parole, scritte nel ’94, le assaporo, le gusto, e ad ogni nuova sillaba quel puntino diventa enorme quadrato e poi ritorna puntino, così, ad ogni sillaba. Ripenso al cielo; affogato immobile, e aperto ad un grande respiro. Terminano le parole di quella poesia, e nella mia mente perdo quel puntino e quel quadrato. La bocca si sazia.

Mi accorgo di essere soltanto assonnato, qui in treno, alle sette del mattino, e di essere uno dei tanti folli, che come formichine rincorrono i loro luoghi stabiliti. Vicino. Lontano. Ma si va pur sempre da qualche parte. Un giorno non cambi niente, un altro cambi parte della tua vita. Ma questo non puoi saperlo in anticipo.

Perdo quel puntino e quel quadrato. Chiudo gli occhi, e dopo qualche secondo inizio a scrivere questa pagina. Il circolo si chiude e inizia a girare… scrivere e pensare…

(inverno 2000)


commenti commenti (popup)

lunedì, settembre 20, 2004, ore 01:06
postato da BESTIO in • P.link


forse_(n)nata_mente

..file interminabili di processori_in_processione,

segneranno l'avvento di un elettronico_dio,

e le parabole saranno di metallo,

la connessione per la comunione,

ottica_mente servita

opportuna_mente

bio_logica_mente

transgenica_mente modificata,

a soddisfare accessi controllati

plastificheranno l'anima

midollo di silicio

al ritmo di algo_ritmi

danzeremo

corto_circuìti da amanti cybernetiche

conquisteremo finalmente il nulla...

perchè combacierà con noi.

Bestio




commenti commenti (popup)