martedì, dicembre 16, 2008, ore 12:19
postato da privateoutrage in riflessioni, desideri e emozioni, nataleP.link

L'attesa

Ho visto.
Ho visto un fiore.
Il vento e la pioggia stavano per strappare le sue radici dal terreno. Avrei voluto portarlo con me. Portarlo a casa, al riparo. Avrei voluto proteggerlo.

Ma non sarebbe stato più lo stesso fiore.

A volte la vita non ti lascia tregua. Da una collina il vento vuole strapparti e portarti via con sè.
Si fa presto a giudicare. Si fa presto a dare consigli... Ma quel fiore è là e non potrebbe essere diversamente. Vorremmo trasformarlo in una di quelle piante resistenti pieni di aculei, così che nulla e nessuno potrebbe distruggere il suo impercettibile profumo.

Qualcuno cerca di suggerirti in ogni modo che così come sei, non va bene. Ti dice che sei malato e hai bisogno di medicine o magari dell'appoggio di qualche strizzacervelli.
Hai bisogno di avvocati perchè senza non potresti vivere.
Il medico, il becchino, l'impiegato delle poste: hai bisogno di tutti. Da solo non vali niente.

E noi ci serviamo del mondo per osservare il nostro essere.

E così, proprio per questo sentirti stupido e inutile, per non voler entrare nel tuo cuore e lasciar perdere il mondo esterno, per questo sentirti inadeguato, sei disposto a fare le cose più disparate.

Alcuni si alcolizzano, altri si drogano, altri ancora scelgono di fumare: si comincia a bere televisione, a drogarsi con false illusioni, si comincia a fumare la propria stessa anima.

Il cuore di una madre non è mai stupido: anche se attendesse miliardi di anni. Anche se fuori, nel mondo, non fosse rimasto più niente.
Anche se fosse rimasta solo lei, ad aspettare.
Una donna diventa madre solo quando sa attendere: attende nove mesi e poi questa qualità rimane nel suo essere. E' in attesa. Un'attesa senza pretese. Un'attesa pura. L'attesa.
E non si sa nulla del futuro: si attende e basta.

Un pittore può creare un paesaggio usando i colori che lo stesso paesaggio gli fornisce. Uno scultore rappresenta la natura servendosi del marmo che la stessa natura gli offre. Ma una madre... una madre crea senza fare nulla. Occupandosi di se stessa e della sua attesa, ella crea. Come l'ostrica che dà vita alla perla.

Il cuore non è stupido. L'attesa non è stupida: è un mistero. E' come il respiro: entra ed esce, in modo misterioso. E l'attesa e il respiro hanno molte affinità. Sono collegate alla vita. Alla creazione.
Nell'attesa riesci ad osservare e a creare l'Amore.

Non cercare di comprendere il mistero... L'Amore è come il respiro. Ed ha la qualità dell'attesa: ma oggi nessuno riesce più ad attendere. Tutti hanno bisogno che le cose accadano all'istante.
Ma una madre... Una madre sa attendere.
Ed è inspiegabile. Ma mai stupido! Mai!

Ecco il miracolo della vita. Natale significa Nascita, e l'Attesa è il presupposto della Nascita. Senza l'Attesa non accadrà nulla.

Auguro a tutti un Natale che possa creare quell' Attesa e possa far riscoprire l'unicità di quei fiori che con la loro delicatezza si agitano al vento creando il paesaggio misterioso che ogni artista vorrebbe immortalare

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sabato, luglio 05, 2008, ore 11:53
postato da privateoutrage in poesiaP.link

Libero

Onde
Sul corpo
Si infrangono
Brividi
Sulla mia pelle
L'oceano
Mi sommerge
Apro
Gli occhi
Il cielo
Immenso
Infinito
L'acqua mi trasporta
Niente
Solo energia
Atomi si incontrano
Amoreggiano
Nel vuoto
Il sole
Penetra
Nei miei occhi
Malati di perfezione

Respiro
La vastità del tutto
Scomposto
Mi immergo
Nel nulla

Mi fondo
Nel mondo

Il mare mi trasporta con sè
Non ho più alcuna meta

Ho lasciato ogni cosa
Ora sono con te
Nell'assoluto
Non c'è più niente da fare
Non c'è mai stato niente
Il tempo ci ha lasciati
Lo abbiamo superato

Gli spazi si sono dilatati
Non cercare di nuotare
Non forzare la situazione

Non cercare di nuotare

Galleggia
Semplicemente

Il sole è caldo
La mia faccia
Bagnata
I capelli pieni di sale
Mi lascio andare

Dopo tanto lottare
Mi lascio andare

Il vento è con noi

Danza nella pioggia
Ascoltane il profumo

Niente ci separa
Niente più ci separa
 
E' saggio
E' saggio lasciarsi andare


venerdì, giugno 06, 2008, ore 20:24
postato da whitesnow in poesia, poesie sognantiP.link

Sussurro proviene dall'alto
alzo gli occhi
dai grossi rami di una vecchia quercia
una foglia cade
senza fare rumore
sfiora la mia mano

silenzio ora
non mi muovo
forse dovrei,
nella notte che incombe,
scappare

Speranza prima soffocata
danza libera nel vento
portandomi con sè...

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domenica, aprile 06, 2008, ore 11:36
postato da privateoutrage in poesia, poesie sognantiP.link

Questa la dedico a te... perchè sei me. Perchè siamo noi. Auguri


Un attimo tiene in bilico la mia fede

Chiudo gli occhi

Ora sei qui

Il mare negli occhi
Il fuoco fra i capelli
L'odore

Quell'odore fra le dita che smuove le spiagge

Una rosa
Delicata
Profumata

Osservo

Con una parola
Con una soffio
Accadi

Imparo ad osservare
Sul letto
Ogni gesto
Di poesia
Che appare
In te

Quando

Rapita

Riesci

A guardare

La mia anima

 


martedì, marzo 04, 2008, ore 11:45
postato da BESTIO in • P.link

L'Italia che non si desta..



"Tutte sciocchezze.

Io in
Italia ci
________________________benissimo.."
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martedì, marzo 04, 2008, ore 11:42
postato da BESTIO in • P.link

L'Italia che non si desta..



"Tutte sciocchezze.

Io in
Italia ci
________________________benissimo.."
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martedì, ottobre 23, 2007, ore 13:58
postato da BESTIO in • P.link

110

Ricorderai.

 

E quando ti sarà imbiancato il crine

di argentee e paraboliche lune

senza temere l'onta delle rughe

ma accetterai le naturali regole

del ciclo della vita...

 

..Tu mi ricorderai lo so,

senza rancore...

Io sono quello che

Ti disse - No - ,

perché di tutto e tutti

Tu potevi avere.

 

Solo così mi guadagnai il ricordo,

il Tuo che non capisti allora

e il Mio, che resta vivo e saldo in groppa.

 

Quanta inconsapevole saggezza

In quel non dirti – Ancora

 

Il Tempo logora gli eventi che percorri

tanto che scordi il volto di tuo padre

ma i sogni sono porte sempre aperte

su mondi nuovi e strade mai tentate

 

Se avessi sufficiente fantasia

reinventerei le stelle, l’universo

 

e un mondo

dove di certo un posto troverei

per te

 

che non sei stata mia

ma ancora torni a me

che non son stato tuo

ma conto certo più di tanti altri.

 

Sono certo.

Mi ricorderai.

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mercoledì, ottobre 17, 2007, ore 19:05
postato da privateoutrage in poesiaP.link

Quarantasette

C'è uno che fa finta. Fa finta di essere buono.
C'è uno che non sa. Non sa come si fa.
Altri.
Sento la sua tosse.
Non vedo legami: non appartengo.
Vorrei.
Sensi di colpa.
Non faccio.
Parole di gente mai conosciuta.
Nessuna risposta.

Ancora
Senza te
Il viaggio
Dentro me
Sudo
Il cuore
Batte
Tensione
Muscoli
Tocco le mani

Fredde

Collo

Il respiro rimane fermo
Rabbia indefinibile.

Come fai a definire la rabbia?

Sale
Razionalizzi
Non puoi
Ora
Occhi uguali a se stessi
Immutabile
Si aliena
Un lago
Inspiro
Bocca.

Ridere o piangere?

Smorfie
Denti stretti
Mi domando
Ti domando
Pensieri di azioni inutili
Lettere.

Forse

Vorrei

Solo

Cambiare

Il mondo.

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domenica, ottobre 14, 2007, ore 17:55
postato da klimt77 in • P.link

 

     
 

Ho occhi aperti e sguardo.

.
Scarpe da viaggiatore e zaino

orologi da cui scappare
fatiche a riempire il cuore

e paure.

 
 

Dei pescatori, la confidenza nel mare
e veglie insensate
a togliere fiato
alla gola dei fantasmi.

 
     
 

Ascolto tramonti e foglie e silenzio

e il vento delle stagioni
che dipinge colori su alberi e  campi
.
Respiro aria e in aria volo
perchè mi piace fuggire nel lontano.
Per la follia
di srotolare
il cerchio dell’orizzonte
e farlo linea della vita
qui nella mia mano

 
     
 

Stringo i denti come tutti, e tremo
aggrappato a un dolore
o ad un amore.
Nell'incertezza di
avere, domani,
lacrime di pioggia o mani calde
da regalare al tuo viso da bambina

 
     
 

M’arrampico spesso in cielo
a riparare aquiloni
con l’azzurro ed il sereno
A rincorrrere gabbiani
dentro i lampi dei temporali

A cucire, con scie d’aeroplani,

le sere alle stagioni.

 
     
 

E talvolta sogno.
.

Un' isola in mezzo al mare

o un ponte fra le stelle
per tornare a casa.


A casa.Qui.
Dietro gli occhi

 
     
     
 

[ k ]

 
     

 

 


venerdì, settembre 28, 2007, ore 13:31
postato da privateoutrage in riflessioniP.link

Poeta

Un poeta descrive solo ciò che sente.
Un poeta non parla di verità o di certezze. Nei suoi versi può benedire il vento per la gioia che gli ha donato e il giorno dopo maledirlo per avergliela portata via.
Un poeta non sa nulla, semplicemente osserva e comunica le sue visioni.
Un poeta non ha consigli da dare.
Un poeta non sbaglia mai o forse sbaglia continuamente ma la poesia non si preoccupa degli errori.
La poesia si occupa del mistero. E quando sveli il mistero... un poeta muore.



Photo by John Sercel